Sono state accolte dal Presidente della regione Nello Musumeci gran parte delle nostre proposte avanzate per ripartire al meglio nella fase 2. Ma bisogna fare di più e far ripartire al più presto bar e ristoranti anticipando l’apertura e intervenendo sul piano dei tributi riducendo le imposte di pertinenza dei comuni”.

Sono state accolte dal Presidente della regione Nello Musumeci gran parte delle nostre proposte avanzate per ripartire al meglio nella fase 2. Ma bisogna fare di più e far ripartire al più presto bar e ristoranti anticipando l’apertura e intervenendo sul piano dei tributi riducendo le imposte di pertinenza dei comuni”.

A dichiararlo sono i deputati regionali:  Luisa Lantieri, Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giuseppe Compagnone, Giuseppe Gennuso, Giovanni Bulla, Stefano Pellegrino e Carmelo Pullara.

“Il presidente della Regione Musumeci- dichiarano i parlamentari- ha varato un’ordinanza che avvia, a partire da lunedì 4 Maggio, la Fase 2 prevedendo aperture che il Premier Conte ha negato a livello nazionale e recependo cosi parte delle nostre richieste che avevamo avanzato e descritto nei precedenti comunicati stampa.

Ci riferiamo alla proposta di riapertura dei cimiteri, portata avanti a gran voce e che è stata accolta come segno di ritorno ad una progressiva normalità degli affetti.

Accolte anche quelle che riguardano la manutenzione e la conduzione di terreni ed aree verdi, manutenzione e riparazione di imbarcazioni ma soprattutto la manutenzione, il montaggio e l’allestimento degli stabilimenti balneari e la pulizia delle spiagge in vista dell’inizio della stagione estiva.

E ancora via libera ,da lunedì, anche al servizio di toelettatura degli animali,al servizio di asporto e consegna a domicilio per ristoranti gelaterie pasticcerie bar e pub anche nei festivi e al commercio al dettaglio di prodotti florovivaistici .

Nella nuova ordinanza varata dal presidente via libera anche all’autorizzazione per le visite specialistiche ambulatoriali e alle attività extramurarie limitatamente alle prestazioni urgenti e indifferibili.

Disposizioni anche a favore dei disabili con la riapertura da lunedì delle strutture di assistenza ai disabili prevista nell’ultimo decreto.

Ma se da un lato – affermano i deputati- siamo soddisfatto per l’apertura dell’ordinanza del presidente a gran parte delle nostre proposte, dall’altro riteniamo che occorre fare di più per far ripartire tutte le attività commerciali come bar, pub  e ristoranti con possibilità di ricezione di 1/3 della capienza del locale o al massimo del 50%. Far riaprire parrucchieri ed estetisti, e per evitare assembramenti, solo per appuntamento .

Per queste categorie sarebbe auspicabile, a nostro parere, prima della riapertura, l’avviso in anticipo  ai titolari al fine di far predisporre per i propri locali la necessaria sanificazione e tutti i sistemi di sicurezza. Riaprire si ma  rispettando sempre le norme e le direttive imposte dal decreto.

Inoltre sarebbe opportuno e di assoluta importanza la ripresa delle attività sanitaria extra covid negli ospedali come l’autorizzazione per le visite specialistiche ambulatoriali e attività extramurarie per tutte le patologie.

In deroga al DPCM- concludono gli otto deputati- bisogna anticipare l’apertura e intervenire sul piano dei tributi,riducendo le imposte di pertinenza dei comuni ,tari e tosap,per il periodo di chiusura e permettendo,alla riapertura,l’estensione gratuita del suolo pubblico unitamente all’assegnazione di un contributo a fondo perduto per le aziende che hanno dovuto chiudere i battenti. Sarebbe auspicabile infine un accordo tra comuni e proprietari dei locali per la riduzione e la dilazione degli affitti commerciali.”

comunicato stampa

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