Trovato il terzo covo di Messina Denaro a Campobello di Mazara

Trovato il terzo covo di Messina Denaro a Campobello di Mazara

Campobello di Mazara (Trapani) è stato trovato un terzo covo del boss mafioso Matteo Messina Denaro, arrestato lunedì a Palermo dopo 30 anni di latitanza. Dopo l’appartamento di vicolo San Vito e la stanza bunker individuata in via Maggiore Toselli, è stato trovato il terzo rifugio. La scoperta è stata fatta oggi dalla polizia. Si tratta di un appartamento adesso in vendita ed è stato perquisito. Secondo quanto si apprende è vuoto. Gli inquirenti stanno accertando chi sia il proprietario.

Intanto, se nel bunker ritrovato nella palazzina di via Maggiore Toselli non ci sono documenti, si sta rivelando invece preziosissima per gli investigatori l’agenda – di cui sin dall’inizio aveva parlato PalermoToday – con nomi e numeri scovata invece nell’appartamento che Matteo Messina Denaro ha utilizzato negli ultimi mesi della sua trentennale latitanza, in vicolo San Vito. Come scrive Sandra Figliuolo su PalermoToday grazie anche ad altri appunti trovati nella stessa abitazione, alcuni dei quali sarebbero datati 2016, ci sarebbero gli elementi per ricostruire la fitta rete di relazioni dell’ex superlatitante.

Tra i contatti – come emergerebbe anche da alcuni fogli sparsi – ci sarebbero riferimenti precisi ad alcuni personaggi appartenenti a quella “borghesia mafiosa”, di cui ha parlato il procuratore Maurizio De Lucia (che con l’aggiunto Paolo Guido coordina l’inchiesta), che avrebbe coperto la latitanza del boss. Medici, ma non solo. Sono già due, peraltro, i sanitari finiti sotto inchiesta: Alfonso Tumbarello, medico di base di “Andrea Bonafede” e l’oncologo Filippo Zerilli.

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